Articoli marcati con tag ‘usa’

Vincenti e/o Perdenti

Il concetto di vincente, e il suo contrario perdente, sono entrati nel nostro modo di parlare negli anni ’80, gli anni dello yuppismo, del reaganismo, del craxismo, del berlusconismo imprenditoriale e di tutti gli “ismi” che hanno portato un forte culto della personalità e dell’immagine, e adesso sono soprattutto legati al mondo dello sport e dell’impresa privata.

Non nascondo però che sono concetti che mi disgustano un po’ e li reputo più degni di giornali come Men’s Health e Fox Uomo, che di un normale dialogo tra persone intelligenti. Aggiungo che mi sembrano anche molto vicini ad un’idea machista, che come dicevano gli SKA-P spesso fa rima con fascista, tipica di quelle persone che l’agente Derek Morgan e il dottor Spencer Reed della B.A.U., definirebbero maschi alfa.

Nell’ambito lavorativo ho avuto a che fare con un’azienda in cui, a sentir parlare loro, i dirigenti sono tutti troppo dei vincenti, peccato però che buona parte dei progetti che hanno realizzato sono stati dei bagni di sangue, dove sono stati più i soldi usciti di quelli entrati, e certi grossi clienti li hanno mandati a spigolare in malo modo.

Nell’ambito sportivo, invece, il recente dimissionario Fabio Capello è considerato un vincente, perché ha vinto scudetti con ogni squadra di club che ha allenato, però poi con la nazionale inglese cosa ha combinato?
Non si è qualificato agli europei del 2008 e ai mondiali 2010, prima è arrivato secondo nel girone dietro gli USA, poi si è fatto umiliare da una squadra di giovani talentuosi, guidati da un giovane che non aveva certo la fama del vincente.
Ha ottenuto quindi circa gli stessi risultati che, con quello squadrone, avrebbero potuto ottenere almeno un centinaio di altri allenatori professionisti. Quindi, la domanda che si pone è: Fabio Capello, oltre ad essere simpatico come la sabbia nelle mutande, è un vincente o un perdente?

Monti alle stelle e gli italiani si arrangino

“L’Italia non è in uno stato in cui ha bisogno di sostegno finanziario da parte della Comunità internazionale, ma ha bisogno solamente di una migliore governance. La crescita in Italia è necessaria, non solo per ridurre il tasso di disoccupazione, ma anche per assicurare la sostenibilità dei conti”.

Mario Monti, in visita in USA, ha anche annunciato che il pacchetto sulle liberalizzazioni potrà essere approvato nel giro di due settimane ”con modifiche minimali” e che il terzo pilastro dell’azione di governo, oltre alla disciplina di bilancio e alle liberalizzazioni, “è la riforma del lavoro”.

Tagli al Welfare, eliminazione delle “protezioni” verso i piccoli imprenditori e professionisti, deregulation del lavoro: questi i “pilastri” – molto british e molto neolib – del nostro Governo.

Peccato che il popolo italiano e gli analisti tutti avessero evidenziato che il “male italiano” va ricondotto alla Casta ed agli sprechi, all’immane spesa dell’apparato pubblico, allo strapotere delle banche e delle mafie, ai sistemi di controllo e sanzione farragginosi e deboli.

Tra qualche giorno, Mario Monti ritornerà dagli USA e noi ritorneremo a chiederci – magari dopo le aste di titoli di marzo – se quello attuale è un governo tecnico, che si occupa solo di “riforme tecniche” ed ha un tempo prefissato, oppure è un governo di programma, che opera riforme politiche e che arriva fino a fine legislatura.

Differenza irrilevante, ormai? Mica tanto: un governo tecnico non ha titolo ad innalzare l’età pensionabile o ad intervenire sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori … e, comunque, ambedue le materie sono referendabili, con esiti scontati, almeno per quanto riguarda la riforma delle pensioni.

Intanto, mentre mezza Italia è sotto la neve, non si vede un soccorso pubblico, come anche con il Meridione al collasso, si parla solo d’altro. Inutile chiedersi quali sarebbero le priorità di un “governo di programma”, specialmente se “l’antipolitica” è al centro delle conversazioni dei cittadini comuni.
Specialmente, se il governo non ha altro da dirgli che “arrangiatevi”.

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Leggi anche Obama elogia, ma non è chiaro cosa

testo originale postato su demata

MARIO MONTI NEGLI USA: CAN THIS MAN SAVE EUROPE?


Mario Monti, presidente del consiglio italiano, è attualmente in viaggio negli USA. Time Magazine gli dedica addirittura la copertina intitolando: “Può quest’uomo salvare l’Europa?”

Sì, avete capito bene: salvare l’Europa, non l’Italia. Ma per farlo, evidentemente, il premier Monti deve, prima di tutto, cambiare il modo di vivere degli Italiani. Naturalmente lo fa partendo dalle politiche del lavoro suggerendo ai giovani di non fossilizzarsi su un unico impiego perché cambiare è molto più stimolante. Magari lo sarebbe se l’impiego fosse così facile trovarlo.
Ovviamente, Monti accoglie anche i suggerimenti dei suoi “colleghi”: non pretendere di stare vicini a mammà e laurearsi in tempo, possibilmente entro i 28 anni per non apparire degli sfigati agli occhi del mondo.

Di contro, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, osserva che l’Italia a razzo, con Monti sarà fuori da bufera. Meno male! Sarà contento il sindaco di Roma, Alemanno, che non sa mai come affrontare le emergenze meteo. :)

Obama ha grande fiducia in Monti: “L’Italia è partita a razzo” [Video]

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Il presidente del Consiglio dei ministri italiano, Mario Monti, ha incontrato alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e in precedenza il segretario di Stato americano, Hillary Clinton. Grandi apprezzamenti…

Prezzo della benzina alle stelle

C’è chi cerca alternative per non rimanere strozzato. La soluzione? Quella di Tom Dowdy, il geniale ingegnere della UPS, l’azienda di spedizioni americana,. Un’idea semplicissima che ha fatto risparmiare alla UPS 15 milioni di $. Per risparmiare tempo, motori, gomme e benzina basta guidare girando solo a destra agli incroci. Sono stati riprogettati gli itinerari delle spedizioni in tutti gli Stati USA. Per il 2008 la UPS prevede un risparmio complessivo di 500 milioni di $ grazie alle mappe destrorse. “Una svolta a destra  invece che nella direzione opposta, non solo prevede una traiettoria più corta, fa risparmiare il tempo di attesa agli incroci, quindi benzina, oltre a evitare tutti gli incidenti causati dal traffico in arrivo dalla direzione opposta”. Certo, c’è bisogno di navigatori satellitari programmati per favorire la svolta a destra: la UPS li ha installati. Sembra che già svariati siti Internet si preparino ad offrire anche agli automobilisti mappe stradali con la stessa alternativa: TURN RIGHT.

Prezzo della benzina alle stelle

C’è chi cerca alternative per non rimanere strozzato. La soluzione? Quella di Tom Dowdy, il geniale ingegnere della UPS, l’azienda di spedizioni americana,. Un’idea semplicissima che ha fatto risparmiare alla UPS 15 milioni di $. Per risparmiare tempo, motori, gomme e benzina basta guidare girando solo a destra agli incroci. Sono stati riprogettati gli itinerari delle spedizioni in tutti gli Stati USA. Per il 2008 la UPS prevede un risparmio complessivo di 500 milioni di $ grazie alle mappe destrorse. “Una svolta a destra  invece che nella direzione opposta, non solo prevede una traiettoria più corta, fa risparmiare il tempo di attesa agli incroci, quindi benzina, oltre a evitare tutti gli incidenti causati dal traffico in arrivo dalla direzione opposta”. Certo, c’è bisogno di navigatori satellitari programmati per favorire la svolta a destra: la UPS li ha installati. Sembra che già svariati siti Internet si preparino ad offrire anche agli automobilisti mappe stradali con la stessa alternativa: TURN RIGHT.

Evasione fiscale, superpatto con gli Usa e conti esteri senza segreti

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L’Italia stipula un superpatto con gli Usa contro l’evasione fiscale che porterà alla rivelazione dei conti esteri che non avranno più segreti per il Fisco. Si tratterà di mettere a punto un modello di indagine…

Iran, gli Usa avvertono: “Israele attaccherà Teheran in primavera”

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Il “Washington Post” ha rilanciato la tesi dell’attacco israeliano ai siti nucleari iraniani entro la primavera. La notizia è stata diffusa dal giornalista David Ignatius, dopo aver fatto un viaggio insieme al segretario alla Difesa…

E’ dura vedere la realtà, quando si è ideologizzati

E’ dura vedere la realtà, quando si è ideologizzati: riguardo una campagna anti-razzista negli USA

Twin Ports, area metropolitana suddivisa tra le cittadine di Duluth, in Minnesota, e Superior, in Wisconsin, di recente è diventata protagonista di una campagna sociale in favore delle minoranze allogene. La campagna, denominata Un-Fair Campaign ( http://unfaircampaign.org/ ), ha uno slogan che suona così: “E’ dura vedere il razzismo quando si è bianchi“.

La città di Duluth ha 27.000 abitanti ed è composta al 93% da bianchi, mentre Superior ugualmente ha circa 27.000 abitanti ed è composta al 94% da bianchi. L’Un-Fair Campaign è, perciò, un’iniziativa locale e, soprattutto, estremamente limitata geograficamente. Promotori dell’iniziativa anti-razzista sono il comitato del Clayton Jackson McGhie Memorial, dedicato al ricordo del linciaggio di tre afro-americani, avvenuto nel 1920 a Duluth, i servizi pubblici della contea di St. Louis in Minnesota, l’università del Minnesota e l’YWCA, una ONG femminile, cristiana e internazionale.

La campagna nasce dopo uno studio della John S. & James L. Knight Foundation in collaborazione con la Gallup ( http://www.soulofthecommunity.org/sites/default/files/DULUTH.pdf ), che metterebbe in risalto come Duluth, economicamente benestante e con un forte sentimento civico diffuso, non sarebbe però aperta verso i “diversi” in senso lato. Tale idea si basa su una sorta di teorema della Gallup, secondo cui in una comunità il senso di appartenenza alla stessa aumenta coll’aumentare di determinati parametri. Tra questi, i tre più importanti sono le offerte sociali (ossia luoghi e possibilità di incontro pubblici e culturali), l’apertura sociale (verso le minoranze, sia etniche, sia anagrafiche, sia sessuali, ecc.) e le bellezze locali (intese sia come paesaggi naturali, sia come decoro urbano). A voi giudicare la serietà di tale impostazione.

Ora fatevi una semplicissima domanda: secondo voi, città come Los Angeles o New York possono dimostrare di avere gradi di genuino attaccamento, da parte dei propri abitanti, superiori a realtà come Duluth? Proprio nello studio della Knight Foundation, Duluth viene descritta come una cittadina adatta per le persone anziane e le famiglie con bambini piccoli; meno per i singles e gli immigrati. Un tempo Duluth sarebbe stata considerata una realtà a “misura d’uomo”. Adesso, invece, si sprecano soldi in campagne ideologiche. E, per inciso, il grosso degli autori e sostenitori della campagna in questione sono bianchi. Quindi, quello slogan, che abbiamo citato sopra, suona doppiamente ridicolo. Aprissero realmente gli occhi…

USA – Guida in stato di ebbrezza e ad alta velocità: arrestato il televangelista Richard Roberts

USA – Guida in stato di ebbrezza e ad alta velocità: arrestato il televangelista Richard Roberts

Richard Roberts, 62 anni, è figlio del defunto pastore Oral Roberts, ed è Presidente e CEO dell’Oral Roberts Evangelistic Association. Roberts conduce, insieme a sua moglie, il programma televisivo “The Place for Miracles” che è visto ogni giorno da milioni di persone.

Roberts è stato arrestato su una strada in Oklahoma mentre era alla guida della sua Mercedes a 150 km / h, quando il limite di velocità consentito permetteva al massimo 105 km / h.

Il rapporto della polizia dice che il telepredicatore è stato arrestato intorno a mezzanotte, e che l’agente che l’ha arrestato gli ha fatto il test di sobrietà dopo aver sentito un forte odore di alcool. Roberts non è stato in grado di fare dei test fisici.

Al test è stato riscontrato un tasso alcolemico dello 0,11%, mentre il limite legale in Oklahoma è dello 0,08%. È stato rilasciato dal carcere poco prima delle sei del mattino, pagando una cauzione di 1.100 dollari.

Via | gospelmais.com.br

[Tratto dal blog dal dottore della Parola Illuminato Butindaro]

Eccovi gli screen shot della notizia:

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