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Convegno senza le donne, due medici cancellano la partecipazione
“No, grazie”. “Noi, a un convegno sulla fertilità senza le donne, non veniamo”. Due noti medici israeliani – Yuval Yaron del “Lis Materniy Hospital” di Ichilov e Uriel Elchalal dell’Ospedale universitario Hadassah di Gerusalemme – hanno polemicamente cancellato la loro partecipazione ad un incontro su fertilità e legge religiosa ebraica dopo aver appreso che le donne erano state escluse dall’evento. Lo riferisce il sito di Haaretz, in un nuovo capitolo delle sempre più frequenti tensioni fra laici e ultraortodossi in Israele.
Il convegno, che si apre la settimana prossima a Gerusalemme, è stato indetto dal Pua, un gruppo religioso di medici che riceve finanziamenti dallo Stato. Gli organizzatori hanno escluso le donne ginecologhe ed altre professioniste nel campo della fertilità sia dall’intervenire in pubblico che dal partecipare ai gruppi di lavoro.
Contro l’esclusione è stata lanciata una campagna su Facebook, che ha subito prodotto il boicottaggio da parte di due medici uomini chiamati a partecipare. «L’asserzione che le donne non possono essere invitate a intervenire in una conferenza sulla medicina per le donne è professionalmente assurda e rappresenta una esclusione delle donne nel pieno senso della parola», ha scritto uno dei due medici, il professor Yuval Yaron, in una lettera indirizzata agli organizzatori del convegno.
VITE RUBATE
Di Federica Angelini
Nel corso della storia umana ci sono stati notevoli cambiamenti, alcuni grandi, altri piccoli, che hanno cambiato il corso della vita sociale e politica dell’uomo e l’ambiente in cui vive. La maggior parte dei paesi del mondo ha subito molti cambiamenti in modo positivo, ma purtroppo tutt’oggi esistono ancora diverse zone dove lo sviluppo (e quindi con conseguenti avvenimenti positivi) non è ancora avvenuto. Ad esempio, paesi come il Pakistan, l’Afghanistan, l’Iraq ed altri ancora sono afflitti da un sottosviluppo sociale e politico. Questo è causato dall’ignoranza e da vecchi pregiudizi che molte altre società hanno superato da tempo. Oltre al terrorismo ed ad alcune leggi crudeli, un’altra delle piaghe più orribili di questi paesi è la violenza inflitta alle donne di qualsiasi età! Ci sono paesi, come quelli prima citati, dove le donne sono considerate stupide, inaffidabili, ignoranti ed incapaci di fare qualsiasi cosa tranne che concepire! La femmina, ancora prima di venire al mondo appartiene già al padre, il capo famiglia, ed il fratello ha il compito di controllare la sorella. Questo la deve accompagnare e sorvegliare tutte le volte che deve uscire di casa e se il padre dovesse morire o essere assente è compito del fratello prendersi cura della famiglia e trovare un marito alla sorella. Le femmine possono essere date in sposa a qualsiasi età, i matrimoni, in quei paesi, non sono quasi mai “Affari di cuore”, ma questioni fra famiglie per stringere nuovi legami. I maschi però hanno più libertà di scelta in questi casi. Attraverso il matrimonio lo sposo acquisisce il pieno controllo della donna, la quale dovrà sempre rispettarlo ed ubbidirlo. Le donne possono anche essere obbligate a sposare cugini di primo grado o addirittura figli dei fratelli maschi, in tal caso, visto che il matrimonio avviene all’interno della famiglia, il controllo sulla donna raddoppia. Quando la donna viene data in sposa ad uno esterno alla famiglia il potere su di lei si bilancia fra padre e marito ed in questo modo la donna può ottenere un po’ più di libertà. Una volta sposata la donna si trasferisce a casa del marito, dove prenderà ordini dalla sua nuova suocera che decide l’educazione dei nipoti, l’amministrazione della casa e delle nuore. In effetti l’ambito domestico è l’unico in cui la donna anziana acquisisce più potere. Per il momento abbiamo parlato solo di com’è la vita della donna da sposata, ma oltre a dover rispettare il marito e la propria famiglia la donna ha il dovere, con voglia o contro voglia, di rispettare una serie di regole, le quali se non venissero rispettate, potrebbero causarle molti guai fra i quali anche la morte! Una delle tante regole è che le donne non possono frequentare gli stessi luoghi degli uomini. Ad esempio mentre gli uomini vanno in chiesa, le donne pregano a casa, dove sono costrette a rimanere per la maggior parte della giornata. Tutti gli spazzi pubblici, in questi tipi di società, sono organizzati in modo che uomini e donne non si possano incontrare, ai funerali, per esempio, partecipano soltanto gli uomini e le donne si radunano a pregare al cimitero il giorno dopo. Quando le donne escono di casa sono obbligate ad indossare un velo che copre loro i capelli e certe volte anche un abito che le copre completamente lasciando visibili solamente gli occhi. Una volta fuori casa queste non possono parlare ad alta voce, fermarsi a chiacchierare, ridere ad alta voce o portare i tacchi, il suono della risata o del ticchettio dei tacchi potrebbero provocare gli uomini e, naturalmente, devono essere accompagnate da un maschio. Questi sono solamente pochi punti citati di tutte le regole alle quali le donne sono sottoposte. Di recente è stata data la notizia di Sanaa, una ragazza marocchina che ha aspettato di compiere 18 anni per disubbidire a suo padre perché voleva sposare un ragazzo italiano cattolico, per questo motivo il padre l’ha sgozzata, facendola morire dissanguata. Fra l’altro, quando al telegiornale intervistarono la madre della ragazza, lei disse che il padre aveva avuto tutte le ragioni per farlo, perché la figlia era stata disobbedienti. Il problema base in questi paesi è l’ignoranza, cosa che era presente anche nei nostri paesi, dove anche in questi infatti le donne erano giudicate e trattate male. Ad esempio nel Medioevo vi era la caccia alle streghe. Un’altra sostanziale differenza fra queste società è anche la distinzione fra Stato e Chiesa, mentre in determinati paesi la religione è la legge dello Stato. Il libro dei musulmani è il Corano, il quale seguono alla lettera, testo troppo antico da seguire nel 21° secolo. Molti militari volontari hanno provato a portare la democrazia in Irac e in Afghanistan o da altre parti ed il risultato per ora ottenuto è stato di 16 morti nel 12 novembre 2003 nell’attentato in Nassiria e di quest’anno con 6 morti nell’attentato a Kabul! In certi momenti dobbiamo ritenerci fortunate noi donne al solo pensiero delle torture orribili che devono subire ogni giorno quelle povere ragazze! Le statistiche infatti dicono che molte adolescenti marocchine si suicidano per la tanta disperazione. Secondo il mio parere ci deve essere una rivoluzione psicologica che porti a far capire alle donne di essere importanti quanto l’uomo, o che l’uomo arrivi a capire che questa persecuzione è completamente inutile ed infondata. Sembra però che a parole non si possa ragionare, tanto varrebbe portare via donne e bambini: non trovo concepibile pensare che dall’altra parte del mondo delle donne innocenti soffrano in questo modo e che dei poveri bambini siano “Addestrati” a trattarle in tale modo, e così via.
Beni confiscati: fai un pacco alla camorra
La sorridenti donne della Coop. Caffè Lazzarelle (immagine da : Elle.it) In Italia già la legge 575
Shuttle in orbita per un nuovo primato
È partita ieri da Cape Canaveral la navetta spaziale Discovery. La missione STS-131 è la 33a verso la stazione spaziale internazionale (ISS) e la quart’ultima prima della messa a terra definitiva dello Shuttle dopo trent’anni di carriera. A bordo un equipaggio di sette persone, comandato da Alan Poindexter e comprendente tre donne in qualità di specialisti di missione. Poiché sulla stazione si trova già un’astronauta, in questo momento nello spazio vi sono quattro donne, nuovo primato nella storia dell’esplorazione spaziale. Sulla Discovery viaggia anche il modulo italiano Leonardo, destinato ad essere ancorato alla stazione per aumentare il volume disponibile a bordo.
2 Donne, 7 giorni, un record mondiale

Il 10 dicembre 2008, si è concluso il volo di 7 giorni intorno al mondo, effettuato con il Mooney N220FC con a bordo due donne, con lo scopo di supportare la lotta contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (ALS – Amyotrophic lateral sclerosis).
Missione del volo era battere il record di tempo (velocità) per girare intorno al mondo in direzione Ovest. Info sul sito web http://www.alsworldflight.com
Info sulla la Sclerosi Laterale Amiofrotica http://it.wikipedia.org


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