Articoli marcati con tag ‘air france’

Air France-Klm su Czech Airlines

Air France-Klm per Czech Airlines con una nota diffusa ieri mattina ha manifestato la sua intenzione di fare un’offerta non vincolante per acquistare la partecipazione nel vettore ceco, messa in vendita dal ministero delle Finanze a febbraio. Questa scelta rispecchia la volontà di Air France-Klm di consolidarsi nel settore. Air France-Klm precisa che Czech Airlines è partner nell’alleanza SkyTeam dal 2001.

AIR FRANCE-KLM: IN ARRIVO GARA PER MAXI ORDINE DA 20 MLD

PARIGI – Air France-KLM si accingerebbe a lanciare una gara per ordinare alla fine del 2009 o inizio del 2010 un centinaio di aerei del valore superiore ai 20 miliardi di euro, scrive oggi il quotidiano ‘La Tribune’ sul suo sito on line. La gara riguarderebbe l’A350 di Airbus e il B787 DReamliner di Boeing. Secondo il quotidiano parigino il partner industriale di Alitalia pagherebbe al momento del contratto solo un acconto con l’80% della fattura versata ai costruttori solo al momento della consegna. L’operazione, ricorda ‘La Tribune’, era gia’ prevista per la fine del 2008 ma era stata rinviata a causa del ritardo dei programmi dell’A350 e del B787.(ANSA).XGT

Novità Air france e Klm: carta d’imbarco elettronica sul cellulare

A partire da oggi, Air France e KLM estendono la possibilità di utilizzo della carta d’imbarco elettronica sul cellulare.
Il servizio, che sarà gradualmente disponibile sulla maggior parte della rotte europee e domestiche francesi delle due compagnie aeree, permette di ricevere la carta d’imbarco sia sul proprio cellulare tradizionale che sui cellulari muniti di accesso ad internet (smartphone). Info su http://www.ilturista.info

Air France in livrea storica

airbus air france special livery

Airbus A320 Air France Special Livery

È atterrato tre giorni fa (venerdi 6 marzo) alle 11 e 15, all’aeroporto di Sandro Pertini di Torino, l’Airbus A320 di Air France con la livrea del 1946. L’aeromobile, riverniciato dalla compagnia francese in occasione dei suoi 75 anni compiuti il 7 ottobre del 2008, collega diverse destinazioni medio raggio con i colori degli anni ’40.
“Per i suoi 75 anni, Air France ha scelto di metter in rilievo il suo patrimonio storico e culturale. La livrea di questo Airbus A320 è quella utilizzata nel periodo in cui arrivavano i primi jet a reazione nella flotta di Air France, la quale già allora collegava i 5 continenti,” ha dichiarato François Brousse, direttore della Comunicazione d’Air France. Sulla livrea sfoggia l’ippocampo, simbolo al quale tutti i collaboratori della compagnia francese sono particolarmente affezionati. Emblema originario di Air Orient, associa la testa di Pegaso, il mitologico cavallo alato, alla coda del drago d’Annam per formare il simbolo della relazione tra l’Europa e l’Estremo Oriente.

Alitalia, avvio tra le proteste

da l’unionesarda.it

Proteste e disagi per i passeggeri nel primo giorno della nuova Alitalia. Colanninno sostiene la validità dell’operazione e della scelta del partner. Volontà di cercare un accordo sul un nuovo assetto per Malpensa e LInate.

MD80 Alitalia

MD80 Alitalia

Debutto fra proteste e speranze per la nuova Alitalia privatizzata. Manifestazioni e assemblee di lavoratori di Linate, Malpensa e Fiumicino hanno provocato cancellazioni, ritardi e disagi. Il gran lavoro per la nuova compagnia sarà, ora, ricostruire la propria immagine e riconquistare la fiducia dei passeggeri che chiedono puntualità, efficienza e servizi migliori.

COLANINNO. All’indomani dell’accordo con Air France-Klm, il numero uno di Alitalia, Roberto Colaninno ha ribadito “la scelta giusta”. Da Lufthansa è arrivata una lettera solo “mezz’ora prima” del cda che ha dato il via libera all’alleanza con il gruppo franco-olandese solo per “interrompere” l’operazione: una “tattica precisa, mirata” – ha spiegato – a fronte di più tentativi di avere un incontro con i vertici della compagnia tedesca e dopo quattro mesi di trattative con Air France-Klm.

PROTESTE. Proteste questa mattina dei lavoratori aeroportuali a Malpensa e Linate preoccupati per il destino dei due scali e del Sindacato dei lavoratori nell’aeroporto romano di Fiumicino che con un corteo ha celebrato il funerale della compagnia.

STOP ALLE PROTESTE. Saranno “le ultime manifestazioni, che riguardano una minima parte dei problemi che abbiamo dovuto affrontare dal punto di vista sindacale”, ha assicurato Colaninno.

LA VENDITA E L’ALLEANZA. Il debutto della compagnia segna il successo di una “operazione complicata, difficile, realizzata in tempi record”, ha detto a “Panorama del giorno”, dopo aver chiuso “un importante accordo internazionale” e “senza aver interrotto il servizio”. Il presidente di Alitalia ha quindi escluso una “svendita” a favore della cordata di imprenditori italiani di cui è stato il regista, visto che “la compagnia era fallita ed è stata ceduta a valore di mercato” all’unico soggetto che ha avanzato un’offerta concreta. Da Parigi, intanto, il presidente di Air France-Klm Jean Cyril Spinetta ha sottolineato che la nuova Alitalia ora “è molto più attraente” e come l’operazione abbia garantito “uno stretto rispetto dell’italianità” di Alitalia. E ha assicurato che la cooperazione ne farà “un campione nazionale come avvenuto tra Air France e Klm”.

IL FUTURO DI LINATE E MALPENSA. Sul futuro di Linate e Malpensa è tornato poi lo stesso Colaninno. Per ribadire la forte volontà di cercare un accordo su un nuovo assetto: “il mercato del nord ci interessa e lo consideriamo vitale per le nostre strategie, pensiamo che le nostre idee possano sviluppare Malpensa”. Ma per il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, “una minor riduzione dei voli a Malpensa a patto di ridimensionare Linate non è accettabile” e ha annunciato che già la prossima settimana intende incontrare i vertici della nuova Alitalia. Spinetta, da parte sua, ha rilevato che “tutti sanno che i problemi sono legati all’esistenza di Linate. Spetta agli investitori italiani decidere nei prossimi mesi come riorganizzare gli aeroporti della zona. Bisogna uscire rapidamente dal dibattito nord-sud”, perché il principale obiettivo è fare di Alitalia una compagnia profittevole. “I criteri di rendimento saranno gli unici criteri per il cda” ha aggiunto dicendo di aspettarsi “una forte redditività”. Del destino dei due scali milanesi parleranno domani a Roma il presidente del Consiglio Berlusconi ed il sindaco di Milano Letizia Moratti, con cui – ha assicurato il premier – non c’è alcuno scontro. Anche se secondo il segretario confederale della Cgil Fabrizio Solari “gli interessi di Air France erano e restano potenzialmente in contrasto con quelli complessivi del nostro Paese e del Nord in particolare”.

Alitalia: ad Air France il 25%

A fronte di un investimento per 322 milioni euro

(ANSA) – ROMA, 12 GEN – L’accordo Alitalia-Air France-Klm prevede la sottoscrizione del 25% del capitale a fronte di un investimento di 322 milioni di euro. Air France-Klm paghera’ un ‘sovrapprezzo’ superiore di 40 milioni di euro a quello versato dai soci italiani. L’assemblea dei soci approvera’ il nuovo statuto, che garantira’ l’italianita’ della compagnia, la stabilita’ dell’investimento degli azionisti italiani.Fino al 2013 nessun socio italiano potra’ cedere azioni all’esterno della compagine azionaria.

Sulla nuova Alitalia il buio è fitto

LIME (BGY) - MD80 at stand

 

05 gennaio 2009
 
Il partner straniero sembrava esserci ed invece non c’è ancora, delle assunzioni non si capisce molto e per l’operatività sarà meglio aspettare.
 
I primi giorni del 2009 dovevano essere quelli dell’assestamento, in attesa della partenza prevista per il 13 gennaio (ma in questa vicenda bisogna sempre ricordare che nulla è mai certo) ed invece sotto la cenere non si sa bene cosa ci sia.
 
I punti aperti rimangono tre. Il processo di assunzione dei dipendenti Alitalia nella nuova Compagnia, la scelta del partner straniero, l’operatività.
 
Per le assunzioni, a guardar bene, sembra di trovarsi in un girone dantesco. In situazioni del genere, quando si stratta di gestire la posizione di migliaia di persone, è comprensibile che possano essserci ‘disguidi’ o ‘errori’. Ma qui la strategia stessa con la quale si è pianificato il ‘trasferimento’ del personale è stata incomprensibile. La ‘cordata patriottica’ non ha pensato per un solo momento a costruire con il personale della ex Compagnia di bandiera un rapporto diretto. Nessuna informativa per tranquillizzare le persone, nessun comunicato per definire i criteri generali, nessun feedback con i nuovi assunti. Così ognuno ha dovuto cavarsela da solo, tutti abbandonati  a sè stessi, anche se i sindacati trattavano in riunioni infinite, che si concludevano puntualmente con la convocazione della successiva e dopo aver deciso di ‘monitorare’ il susseguirsi degli eventi. Probabilmente qualcosa si è fatto, alcune scelte estreme di Cai sono state ridimensionate, ma il quadro generale lascia perplessi.
 
Sia Cai che sindacati firmatari sembrano aver dimenticato i fondamenti della democrazia, da applicarsi anche e naturalmente alle relazioni sindacali. I vertici, ‘quelli che sanno i fatti veri’, a questionare in segrete stanze e gli altri, i lavoratori, come mandria lasciati al pascolo. Tutti si sono sgolati nel dire di aver profondi rapporti coi propri associati, ma nei fatti il popolo di Alitalia era in fibrillazione, incerto e spaventato, in angoscia e demotivato. Personale di terra, assistenti di volo e piloti via via spinti a dividersi, a pensare di dover pensare al proprio destino e non a quello collettivo. A prima vista un’azienda costruita ad immagine e somiglianza della vecchia Alitalia, dove sindacati e management cogestivano il potere e trovavano consenso nell’amministrazione delle pratiche individuali dei singoli dipendenti, fornendo ‘assistenza’ e qualche volta vantaggi.
 
Sperare di poter recuperare la demotivazione dei lavoratori assunti nella nuova Alitalia appare illusorio e sarà interessare vedere come la volontà di Cai di far crescere la produttività (senza far troppi complimenti) coinciderà con la qualità del servizio, la sicurezza, la nascita di una coscienza di appartenenza, tutti elementi fondamentali per gestire un’azenda competititva.
 
Sul fronte del partner straniero InviatoSpeciale è rimasto sempre sulle stesse posizioni, perchè l’analisi dei fatti non forniva un qualsiasi elemento concreto per dire “Accordo fatto con Air France-Klm”, come hanno affermato tutti gli altri Media in almeno tre fasi diverse della trattativa e senza neppure un condizionale.
 
Infatti stamattina ci risiamo. Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, dice: “I giochi non sono ancora fatti” e aggiunge di aspettarsi “molto” dall’incontro tra i presidente di Cai e Lufthansa, che a suo parere non sarà “formale”.
 
L’esponenete del centro-destra ha dichiarato: “So che Lufthansa avanzerà proposte molto serie e concorrenziali” e “so che Mayrhuber è pronto a gettare sul tavolo un forte impegno di sviluppo in favore di Malpensa e di Fiumicino. Una proposta molto interessante dal punto di vista economico”.
 
Formigoni ha rivelato ad alcuni quotidiani che “il presidente Berlusconi si è espresso più volte per Lufthansa: non ho dubbi che il governo faccia valere il suo peso, pur sapendo come sia rispettoso della natura privatistica di Cai” e conclude: “Dobbiamo aspettarci un passo forte da parte del governo” che “farà di tutto per convincere Cai”.
 
Altri organi di stampa hanno diffuso una notizia secondo la quale Air France-Klm sarebbe pronta ad alzare da 250 a 300 milioni di euro l’offerta per una partecipazione del 25 per cento nella nuova Alitalia. La genesi della indiscrezione è da ricercasi in un articolo del quitidiano economico francese Les Echos. Una domanda però viene spontanea: ma un paio di giorni fa non si era scritto di un accordo fatto ed anche siglato? L’abitudine della stampa italiana a ‘dimenticare’ sta davvero diventando un problema ed il controllo e la verifica delle fonti un esercizio quasi per tutti superfuo.
 
Una sola cosa è certa. L’intervento in Alitalia sarà, per chi dovrà decidere di intervenire, più determinato da un principio di interdizione del concorrente che da una reale volontà di impegno. Per quanto interessante il mercato italiano è troppo condizionato da fattori ‘esterni’ (invadenza della politica, relazioni sindacali, fragilità della ‘cordata patriottica’, efficienza delle strutture, ecc) per essere davvero appetibile.
 
In questo la vicenda Malpensa è indicativa. Un aeroporto da sempre contestato, monumento alla voracità della politica, divoratore di risorse finanziarie pubbliche inquantificabili, è un problema che il Palazzo ha prodotto per logiche clientelari e non di necessità industriale, oggi impiega migliaia di persone e deve esser tenuto in vita, ma non si sa come e forse, oltre la demagogia, perchè.
 
Sull’operatività, infine, il mistero è fitto. Si parla di voli cancellati, di trasferimento di personale Alitalia si aerei Air One (con relativi corsi degli assistenti di volo per ottenere nuove abilitazioni), di tariffe difficili da decifrare. Sarà meglio vedere cosa accadrà dopo la partenza della nuova Compagnia.
 
Domani, alle 11, davanti al Quirinale si terrà una manifestazione dei lavoratori Alitalia. All’iniziativa parteciperà il senatore Stefano Pedica, dell’Italia dei valori.

 

Alitalia, giochi ancora aperti sul partner straniero

da ilsole24ore.com

2 GENNAIO 2009

Alitalia - A321 - IBIXJ - Taxi in

Le trattative per la scelta del partner internazionale di Alitalia «sono ancora aperte». Lo indicano a Radiocor fonti vicine al dossier. «Non è stata fatta assolutamente alcuna firma» con Air France e «nei primi giorni della prossima settimana potrà esserci un incontro tra i vertici di Alitalia e quelli di Lufthansa», indicano le fonti. Con Air France-Klm proseguono intanto «approfondimenti di tipo tecnico». Al momento non sono stati fissati altri incontri con Air France-Klm. Dal quartier generale del gruppo, a Parigi, l’unica indicazione che arriva è che «si continua a lavorare sul dossier». Secondo le fonti, gli approfondimenti in corso sono affidati ai legali e riguardano la verifica delle clausole di un eventuale accordo. Le trattative sono quindi a una fase molto avanzata e il gruppo franco-olandese mantiene la pole position per il ruolo di partner estero della nuova Alitalia. In base a quanto riferiscono i giornali di oggi, il gruppo presieduto da Jean-Cyril Spinetta è pronto a investire 310 milioni di euro per l’ingresso nel capitale della nuova compagnia di bandiera italiana, con una quota del 25% e la firma definitiva potrebbe arrivare entro il 10 gennaio. La società francese dovrebbe avere tre posti nel cda e due nel comitato esecutivo. Anche nel caso di Lufthansa, precisano le fonti, l’ipotesi di trattativa è quella di una quota del 25% di Alitalia. I tempi per la chiusura del negoziato per il ruolo di partner estero della compagnia sono comunque molto stretti, mentre si avvicina la data del 13 gennaio che vedrà il decollo del primo volo della nuova Alitalia.

Alitalia, il futuro tra Fiumicino e Air France

Leggi l’analisi di Gianni Dragoni su ilsole24ore.com

Alitalia, Air France ed Alta Velocità

Articolo di Stefano Paleari su il ilsussiduario.it

Flickr di Gilbi
Impatto…ambientaleVia San Michele - CataniaVia Caff - CataniaVia San Michele - CataniaAlaska '93Alaska '93
Tweets di Gilbi..

Posting tweet...

Categorie