Articoli marcati con tag ‘abruzzo’

CRI, aggiornamento emergenza Abruzzo

Il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi chiede che vengano sospese le donazioni di sangue. Invece servono coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua e tutti i beni di prima necessità.
Verranno raccolti da “Fare ambiente”, Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.17.30

Croce Rossa: Istruzioni per gestire l’emergenza sangue per TERREMOTO in Abruzzo

Attenzione, gli appelli televisivi stanno innescando una disordinata disponibilità a donare il sangue.

La CROCE ROSSA è stata allertata, ma quantità e date delle donazioni del sangue vengono pianificate, secondo le esigenze, su indicazione del Centro Nazionale Sangue.

In casi di questo genere è importante rendersi disponibili a donare il sangue, ma dobbiamo essere pronti a garantire il rifornimento per periodi anche medio lunghi, ad esempio fino a due mesi.
La maggior parte dei traumatizzati da terremoto avrà necessità di interventi per sanare fratture, quindi, diventeranno interventi elettivi programmati.

Stiamo creando una lista di disponibili per donare il sangue:
ci serve sapere Nome, Cognome, Gruppo sanguigno, telefono ed eventualmente l’e-mail.
Per Roma comunicare la disponibilità via e-mail a stefano.fossati@criroma.org oppure telefonando ai numeri: 06.5875274 – 06.5875320.
In altri luoghi contattare la sezione della Croce Rossa Italiana locale.
Grazie
Stefano Fossati

Un’altra giornata di sci

Ovindoli, Rovere e Campo Felice – 12 marzo 2009

Mattino innevato

Piana di Ovindoli innevata

Ieri l’altro (mercoledi 11 marzo) nel pomeriggio vado a Ovindoli, dove arrivo verso le 17.30, apro casa, e avvio il riscaldamneto, dopo una mezzoretta inizia una forte nevicata, mentre aspetto Lorenzo con i suoi figli, scendo a prendere un pò di gasolio per la caldaia, la nevicata è molto intensa in poco tempo attaccano 15 cm di neve, e per tornare su verso casa sono costretto a montare le catene. Andiamo a cena a La Stozza, tipico ristorantino di Ovindoli. Durante la notte mentre dormiamo nevica ancora. La mattina del 12 marzo ci svegliamo con u cielo azzurro e 30 cm di neve fresca che ci regalano un panorama molto suggestivo della piana. Ci prepariamo, passiamo da Rocca di Mezzo dove facciamo colazione, per poi proseguire verso la Brecciara lato Rocca di Cambio per salire a Campo Felice

Partenza seggiovia

Seggiovia a Campo Felice

Sciamo per 6 ore con due pausette ristoro, le neve è bella, dopo le 13 il fondo delle piste si deteriora un pò e varia tra neve lisa e dura e gruppetti di neve fresca che formano gobbette simpatiche per le gambe. Nel pomeriggio Lorenzo mi porta in neve fresca, dove ho poca esperienza, e con i suoi consigli riesco a fare una di discesa su un pendio del Monte Rotondo, faticoso ma adrenalinico. Alle 16.30 rientriamo verso Rovere, dove passo a ritirare, presso la reception dell’albergo diffuso Robur Marsorum, la pubblicazione “Rovere, la storia e il luogo” che contiene alcune mie foto. Alle 17.30 saluto Lorenzo e i figli, sistemo e chiudo casa e alle 18.10 mi avvio verso AXA-Malafede, la zona del comune di Roma dove vivo, arrivo alle 20.15, come al solito il GRA a quell’ora è molto trafficato.

Guarda le mie foto di Ovindoli su flickr
Guarda le mie foto di Campo Felice su flickr
Guarda le mie foto di Rovere su flickr

Una sciata improvvisata

Scie nella neve, di Gilberto Gaudio

Scie nella neve, di Gilberto Gaudio

Sabato 13 dicembre 2008, la mattina alle 8.50 mi chiama Renato, com’è il tempo su? Guarda la webcam che tu hai sempre il computer acceso….Sfruttando la pausa di una mezza giornata tra tante di maltempo che ormai ci assilla da più di un mese, alle 10.20 partiamo da Roma, arriviamo a Campo Felice alle 11.40 con una giornata di sole e neve strepitosa, poca gente, ci godiamo 3 ore e mezza di sciate favolose. Guarda il set delle mie foto di Campo Felice su flickr

Passeggiata al Monte Cafornia


In vetta

Inserito originariamente da gilbi67

Guarda il set delle foto su flickr

18 ottobre 2008,
a distanza di una settimana torno in abruzzo per una nuova passeggiata. Questa volta mi accompagna Gian Pietro, la nostra meta è il Monte Velino. Alle 8.30 partiamo da Capo Pezza ed imbocchiamo il sentiero n. 1 del CAI di Avezzano. Attraversiamo la familiare faggieta e al bivio della Valle Cerchiata proseguiamo direttamente berso il Colle dell’Orso, Qui facciamo la prima pausa, valutiamo le condizioni meteo. Il cielo è ancora parzialmente nuvoloso, addensamenti più consistenti sono sulla catena del Gran Sasso e si protraggono verso il versante adriatico, il vento sul Colle dell’Orso si fa sentire. Valutiamo di proseguire, poco dopo il vento svanisce (era un effetto venturi proprio sul Colle). Il sentiero prosegue passando poco sotto punta Trento, poi inizia a scendere fino alla confluenza tra il Vallone di Teve e la Valle Majorama. Da li risaliamo sul Monte del Bicchero, il passo è svelto. Prima della rampa che porta in cresta facciamo un’altra sosta per mangiare della cioccolata. Affrontiamo la salita piuttosto faticosa ed arriviamo alla confluenza del sentiero n.1 con il sentriero n.7. Camminiamo in cresta per qualche centinaio di metri ed arriviamo al bivio per il monte Cafornia. Il Velino è ormai vicino ma la nuvolosità aumenta notevolmente, andare e tornare al Velino comporterebbe un’ora in più di cammino in più, ma le condizioni meteo non sono più ottimali e in montagna la prudenza non è mai troppa. Decidiamo di salire sulla vetta del Cafornia (2424 m), qualche decina di metri di sentiero irto, dove arriviamo verso el 12.15 dopo quasi 4 ore di cammino. Qui scattiamo le foto di rito, oltre alla consueta croce c’è pure la statuetta della Madonna. Invertiamo la marcia e un pò dispiaciuti per non aver raggiunto la meta preposta, ripercorriamo in senso inverso il sentiero, riscendiamo il Monte del Bicchero per risalire verso punta Trento, alla fine della salita piuttosto faticosa, sopratutto dopo parecchie ore di cammino sulle gambe, ci rifocilliamo con un panino al prosciutto e acqua. il meteo è ormai stabile con cielo piuttosto nuvoloso ma non c’è minaccia di pioggia, decidiamo di andare al Rifugio Sebastiani ripassando per il Colle dell’Orso e “costeggiando” il Costone che sovrasta la Valle Cerchiata. Sono le 15 quando arriviamo al rifugio, ci scoliamo la Coca Cola che tanto abbiam sognato durante il cammino. Passiamo un ora di relax ammirando il panorama del Piano di Pezza e della Piana di Campo Felice mentre scambiando due chiacchiere con il guardiano di turno del Rifugio. Alle 16 iniziamo la discesa verso Capo Pezza da dove eravamo partiti, durante la quale scattiamo molte forografie ad alberi e foglie in assetto autunnale. Al bivio della Valle Cerchiata raggiungiamo così il sentiero che atravera la faggieta già percorso all’andata. Sono le 18 passate e finalmente siamo di nuovo alla macchina che ci ha atteso per quasi 10 ore. Stanchi ma soddisfatti ci avviamo verso casa sul Colle del Belvedere. Ci siamo meritati una bella Pizza a Vento nel Vento

Mototour 2008-6 (Ovindoli)



Contromano!!, inserito originariamente da gilbi67.

Sesto motour del 2008. In tarda mattinata del 30 settembre decido con renato di fare un giro in moto fino a Ovindoli con dormita alla casa abruzzese. Partiamo dopo pranzo e tramite l’autostrada A24 Roma-Pescara raggiungiamo Carsoli da qui prendiamo la Tiburtina-Valeria, ottima per gustarci curve che sembrano fatte a posta per la moto, attraversiamo Colle di Montebove dopo di che troviamo un paio di mandrie equine solitarie che con passo lento avanzano lungo la carreggiata come se nulla fosse. I cavalli nella foto li incontriamo prima di Roccacerro, sembra proprio una famigliuola. Proseguiamo verso Tagliacozzo e Magliano dei Marsi per salire verso Ovindoli attranversando Forme e Santa Iona. Dopo aver aperto casa e avviato la caldaia ci rimane il tempo per andare a fare una scorrazzata alle pendici del monte sirente lungo la strada che da Rocca di mezzo porta a Secinaro. Terminiamo la serata con un giro a piedi dentro la parte più antica di Ovindoli salendo sulla Rocca fino al monumento dell’Alpino in onore dei caduti delle due guerre mondiali. Verificato che il ristorante “La Stozza” è chiuso per fuori stagione, ceniamo a Vento nel Vento. Il giorno dopo purtroppo viene assegnato a Renato (di riserva) un volo per Tokyo Narita con inizio servizio alle 13.20, ciò comporta l’annullamento dei nostri programmi, partendo da Ovindoli alle 9.30 per rientrare a Roma.

Guarda la raccolta delle foto dell’Abruzzo

Celano

Celano castle
(Il castello Piccolomini)

Antico borgo medievale centro dei possedimenti dei conti di Celano, arroccata tra la montagna e la fertile piana del Fucino, Celano, centro vitale della Marsica, si pone agli occhi del visitatore come una inaspettata sintesi di natura, arte, storia, e comfort.

Guarda le mie foto di Celano su flickr

Rifugio Duca degli Abruzzi

Cristina e la gestrice del rifugio Duca degli Abruzzi

Il rifugio Duca degli Abruzzi si raggiunge facilmente da Campo Imperatore con una passeggiata di circa 30′/40′ che sale con un sentiero a tornantini dai 2130 m di quota dell’osservatorio ai 2388 m del rifugio. La passeggiata è molto paronamica e una volta arrivati si può godere della vista ravvicinata del Corno Grande e Corno Piccolo (Gran Sasso).

Dopo un restauro durato oltre un anno, lo storico rifugio del Cai di Roma al Gran Sasso ha riaperti i battenti. Gli habitués troveranno una novità: a gestirlo non è più Lamberto Felici, ma Emanuela Pivetta (tel. 347 9309946), volontaria del cai di Roma, che ho conosciuto personalmente.
Molte le migliorie apportate ai locali del rifugio: al piano superiore è stata realizzata una camerata con sette letti a castello, per un totale di quattordici posti letto. I prossimi lavori porteranno alla realizzazione di altri quattro posti letto e di un bagno interno, che sorgera’ al piano superiore. Trasformato anche l’esterno, parzialmente rivestito di legno.

Guarda il set delle mie foto di Campo Imperatore

Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio (AQ)

Il borgo è un’esile miniatura medievale tutta di pietra

Il borgo di S. Stefano di Sessanio è, tra i monumenti dell’uomo, forse il più suggestivo dell’intero Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. E’ un paese completamente costruito in pietra calcarea bianca, il cui candore è stato reso opaco dal tempo.

Il monte Sirente

Catena del Sirente

Il massiccio del Sirente fa parte del Parco Naturale Regionale Sirente Velino in Abruzzo.

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Tweets di Gilbi..
  • Grazie a AdR che è incapace di gestire i bagagli perde lo slot e ne ottiene un altro un'ora dopo. E dovrebbe essere un apt intercontinentale 3 hrs ago
  • FCO-RHO-BLQ (@ Aeroporto di Roma Fiumicino "Leonardo da Vinci" (FCO) w/ 3 others) http://4sq.com/6CTBo7 5 hrs ago
  • Roma - Da domani ero di riserva 2 giorni ma mi han già dato il turno... 14 hrs ago
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