Archivi per la categoria ‘Itinerari’

Caporri Home in Umbria

Bellissimo posto immerso in 4 ettari di boschi verdi e rilassanti, sito in Umbria vicino a Fabbrecce a pochi chilometri da Città di Castello e Umbertide, a pochi chilometri dall’aviosuperficie di Sant’illuminato.
La formula è simile al “Bed & Breakfast”, si sviluppa in piccoli casali ristrutturati, il risultato è ottimo e accogliente.


http://www.caiporrihomeinumbria.com/ita/index.htm

In camper per il Centro Italia

I giorno – 19 giugno 2009: Ritiriamo il camper all’Infernetto da dove partiamo alle 10.40.

Amatrice - Torre Civica

Amatrice - Torre Civica

Direzione Amatrice, dal GRA di Roma imbocchiamo la Salaria . Arriviamo al paese laziale alle 13.30, orario perfetto per gustarci uno spaghetto, ovviamente all’Amatriciana. Dopo una passeggiata nel paese rimontiamo in camper. Percorriamo circa 12 km sulla Salaria in direzione di Ascoli Piceno e ad Arquata del Tronto imbocchiamo la strada che porta a Forca di Presta e da li alla Piana di Castelluccio di Norcia in Umbria, sempre affascinante ed incantevole. Ammiriamo lo scenario su cui domina il paese e il bosco a forma d’Italia. Attraversata la Piana e il paese di Castelluccio di Norcia proseguiamo verso Visso (nelle Marche) dove arriviamo a metà pomeriggio, è d’obbligo una sosta per visitare il ben curato e affascinante borgo medievale. Proseguiamo il nostro itinerario verso Recanati dove arriviamo verso le 20, con difficoltà troviamo l’aerea attrezzata per i camper, non molto curata, ma l’ora ci consiglia di fermarci comunque, domani vogliamo visitare la casa di Giacomo Leopardi, per cui è meglio dormire qui.

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Gita all’Acquario di Genova

Bigo e Acquario di Genova

Bigo e Acquario di Genova

Livorno non è la classica città turistica con monumeti e musei, ma ha un buon clima, è a dimensione d’uomo ed ha un ottima posizione geografica, in poche ore si arriva in tutto il centro nord d’Italia e in Francia.

In occasione delle ultime feste natalizie, durante l’ultimo soggiorno livornese (mia città natale) dove vivono i mei parenti stretti, , il 30 dicembre svegliati con comodo, abbiamo deciso di andare a visitare l’Acquario di Genova dove ancora mia moglie e il figlio più piccolo non erano stati.

In ora e mezzo di viaggio siamo arrivati in centro a Genova e parcheggiato nel multipiano del Porto Antico.

Prima di entrare nell’acquario abbiamo mangiato le ottime “Galettes” alla Libreria “La Passeggiata Libro Caffè“, uniche nel loro genere in quanto fatte con farina di “grano” saraceno mista a farina di castagne.
Il locale è molto carino e ben curato, è stato ricavato dai locali dell’antica chiesa di “Santa Croce” dal quale si può vedere parte del porto di Genova, invece in periodi primaverili o estivi si può mangiare nel cortile di fronte all’ingresso, pranticamnete è la piccola piazza di Santa Croce.

Veniamo all’acquario, si trova dentro l’area del Porto Antico che è stata ristrutturata in occasione del rinnovamento dell’acquario stesso. Il progetto è del amoso architetto italiano Renzo Piano, che ha progettato anche il caratteristico Bigo, simbolo del Porto Antico di Genova.

I delfini

I delfini

Nell’Acquario di Genova, sviluppato in una struttura multipiano chiusa, vi sono diverse vasche con pesci provenienti da tutte le zone climatiche del pianeta. Tra i pesci più grandi ci sono due delfini madre e filglio che hanno a disposizione 3 vasche per nuotare, di cui solo una visibile al pubblico.

Con un costo extra è interessante fare l’escursione chiamata “Dietro le quinte dell’acquario” o “Acquario segreto”, in cui viene descitto il funzionamento dell’acquario accedendo a luoghi non visibili al pubblico “normale” compreso il tetto deve si gode di un interessante punto di vista del centro di Genova e la visione esterna di una delle vasche dei delfini.

L’Acquario è interessante e ben strutturato, anche se personalmente trovo altri acquari, che ho avuto la possibilità di visitare in giro per il mondo, più abbondanti come quelli di Barcellona e Osaka e più belli come il Parco Ocenografico di Valencia il più grande acquario in Europa.

Il prezzo di ingresso per il solo Acquario è di 16€ per gli adulti e 10€ per i babmbini fino a 12 anni esclusi.

Guarda le foto del set su flickr

A Frascati tra libri e foto del parco protetto


Albano and Nemi lakes (Castelli Romani)

Inserito originariamente da gilbi67

Giovedì 4 dicembre 2008 a Frascati, in piazza Roma 1, si terrà la premiazione dei vincitori del concorso fotografico “Il Parco dei Castelli Romani. Gli emozionanti colori del cielo, dei boschi e delle acque”.
All’interno dell’evento si svolgerà anche la presentazione dei libri scritti da Raimondo Del Nero e da Maurizio Bocci… Info su http://www.parcocastelliromani.it

Valle dei Templi

Tempio di Era (Giunone Lacinia) - di Gilberto Gaudio

Tempio di Era (Giunone Lacinia) - di Gilberto Gaudio

Il Tempio di Era o Giunone Lacinia

Il nome del tempio è, come quello di altri monumenti agrigentini, convenzionale. Nell’architettura di questo tempio, eretto nell’angolo di sud-est della valle dei templi a 120 metri s.l.m., è evidente la preoccupazione di una perfezione artistica rigorosa. L’edificio, che è rivolto, come gli altri, ad oriente, ha dimensioni notevoli: l’alta piattoforma rettangolare montata su quattro gradoni, sulla quale riposano 34 colonne che si presentano 6 sui frontoni e 13 sui lati lunghi, contando anche quelle degli angoli, misura m.41,106 in lunghezza e 20,260 in larghezza. Un doppio quadrato che occupa una superficie di mq.832,807. La colonna formata da quattro tamburi o rocchi, con un fascio di 20 scanalature a spigolo vivo, raggiunge un’altezza di metri 6,32 e ha un diametro di metri 1,70; distano metri 1,71 al centro e 1,76 ai lati. La costruzione è avvenuta intorno al 450-440 a.C.
Si conservano 30 colonne, di cui sedici con capitello. Fu restaurato dal Torremuzza nel 1787.

Guarda le foto della Valle dei Templi sul mio album di flickr

Cattedrale di Trani

Trani Cattedrale di San Nicola Pellegrino

Trani Cattedrale di San Nicola Pellegrino

La Cattedrale di Trani (conosciuta anche come Duomo di Trani e, talvolta, come Cattedrale di San Nicola Pellegrino) è la costruzione più prestigiosa della città pugliese. Si tratta di un esempio di architettura romanica pugliese. Anche se la cattedrale è dedicata alla Madonna Assunta, la sua costruzione è legata alle vicende di San Nicola Pellegrino, svoltesi durante l’epoca della dominazione normanna. Leggi il resto su wikipedia

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Passeggiata al Monte Cafornia


In vetta

Inserito originariamente da gilbi67

Guarda il set delle foto su flickr

18 ottobre 2008,
a distanza di una settimana torno in abruzzo per una nuova passeggiata. Questa volta mi accompagna Gian Pietro, la nostra meta è il Monte Velino. Alle 8.30 partiamo da Capo Pezza ed imbocchiamo il sentiero n. 1 del CAI di Avezzano. Attraversiamo la familiare faggieta e al bivio della Valle Cerchiata proseguiamo direttamente berso il Colle dell’Orso, Qui facciamo la prima pausa, valutiamo le condizioni meteo. Il cielo è ancora parzialmente nuvoloso, addensamenti più consistenti sono sulla catena del Gran Sasso e si protraggono verso il versante adriatico, il vento sul Colle dell’Orso si fa sentire. Valutiamo di proseguire, poco dopo il vento svanisce (era un effetto venturi proprio sul Colle). Il sentiero prosegue passando poco sotto punta Trento, poi inizia a scendere fino alla confluenza tra il Vallone di Teve e la Valle Majorama. Da li risaliamo sul Monte del Bicchero, il passo è svelto. Prima della rampa che porta in cresta facciamo un’altra sosta per mangiare della cioccolata. Affrontiamo la salita piuttosto faticosa ed arriviamo alla confluenza del sentiero n.1 con il sentriero n.7. Camminiamo in cresta per qualche centinaio di metri ed arriviamo al bivio per il monte Cafornia. Il Velino è ormai vicino ma la nuvolosità aumenta notevolmente, andare e tornare al Velino comporterebbe un’ora in più di cammino in più, ma le condizioni meteo non sono più ottimali e in montagna la prudenza non è mai troppa. Decidiamo di salire sulla vetta del Cafornia (2424 m), qualche decina di metri di sentiero irto, dove arriviamo verso el 12.15 dopo quasi 4 ore di cammino. Qui scattiamo le foto di rito, oltre alla consueta croce c’è pure la statuetta della Madonna. Invertiamo la marcia e un pò dispiaciuti per non aver raggiunto la meta preposta, ripercorriamo in senso inverso il sentiero, riscendiamo il Monte del Bicchero per risalire verso punta Trento, alla fine della salita piuttosto faticosa, sopratutto dopo parecchie ore di cammino sulle gambe, ci rifocilliamo con un panino al prosciutto e acqua. il meteo è ormai stabile con cielo piuttosto nuvoloso ma non c’è minaccia di pioggia, decidiamo di andare al Rifugio Sebastiani ripassando per il Colle dell’Orso e “costeggiando” il Costone che sovrasta la Valle Cerchiata. Sono le 15 quando arriviamo al rifugio, ci scoliamo la Coca Cola che tanto abbiam sognato durante il cammino. Passiamo un ora di relax ammirando il panorama del Piano di Pezza e della Piana di Campo Felice mentre scambiando due chiacchiere con il guardiano di turno del Rifugio. Alle 16 iniziamo la discesa verso Capo Pezza da dove eravamo partiti, durante la quale scattiamo molte forografie ad alberi e foglie in assetto autunnale. Al bivio della Valle Cerchiata raggiungiamo così il sentiero che atravera la faggieta già percorso all’andata. Sono le 18 passate e finalmente siamo di nuovo alla macchina che ci ha atteso per quasi 10 ore. Stanchi ma soddisfatti ci avviamo verso casa sul Colle del Belvedere. Ci siamo meritati una bella Pizza a Vento nel Vento

Rifugio Sebatiani



Colletto di Pezza, inserito originariamente da gilbi67.

Stupendo sabato di ottobre con passeggiata al rifugio Vincenzo Sebastiani. Da Capo Pezza seguendo il sentiero 1/A (1h30m), pranzo al rifugio e ritorno via Colle dell’Orso e Valle Cerchiata sul sentiero 1 (2h15m). Dal Colle dell’Orso, complice la giornata di sole e cielo sereno, si è goduto della stupenda vista del Vallone di Teve, colle del Bicchero e tutto il gruppo del Velino versante nord ovest.

Gustati le foto della passeggiata su flickr!

Mototour 2008-6 (Ovindoli)



Contromano!!, inserito originariamente da gilbi67.

Sesto motour del 2008. In tarda mattinata del 30 settembre decido con renato di fare un giro in moto fino a Ovindoli con dormita alla casa abruzzese. Partiamo dopo pranzo e tramite l’autostrada A24 Roma-Pescara raggiungiamo Carsoli da qui prendiamo la Tiburtina-Valeria, ottima per gustarci curve che sembrano fatte a posta per la moto, attraversiamo Colle di Montebove dopo di che troviamo un paio di mandrie equine solitarie che con passo lento avanzano lungo la carreggiata come se nulla fosse. I cavalli nella foto li incontriamo prima di Roccacerro, sembra proprio una famigliuola. Proseguiamo verso Tagliacozzo e Magliano dei Marsi per salire verso Ovindoli attranversando Forme e Santa Iona. Dopo aver aperto casa e avviato la caldaia ci rimane il tempo per andare a fare una scorrazzata alle pendici del monte sirente lungo la strada che da Rocca di mezzo porta a Secinaro. Terminiamo la serata con un giro a piedi dentro la parte più antica di Ovindoli salendo sulla Rocca fino al monumento dell’Alpino in onore dei caduti delle due guerre mondiali. Verificato che il ristorante “La Stozza” è chiuso per fuori stagione, ceniamo a Vento nel Vento. Il giorno dopo purtroppo viene assegnato a Renato (di riserva) un volo per Tokyo Narita con inizio servizio alle 13.20, ciò comporta l’annullamento dei nostri programmi, partendo da Ovindoli alle 9.30 per rientrare a Roma.

Guarda la raccolta delle foto dell’Abruzzo

Mototour 2008-5 (Orecchietta tour 2008)

IrriducibBili

Quinto mototour di quest’anno durato 3 giorni. Partenza il 12 settembre con Franco e Maurice (miei vicini di casa), lungo trasferimento da Roma ad Otranto con soste per rifornimento benzina e pranzo a Trani (BA) con un amico di Maurice. Arriviamo a Otranto (LE) in serata alle 19 dove ci troviamo con il resto del gruppo composto da motociclisti pugliesi (LISSTA-IrriducibBili), napoletani e umbri. Il giorno dopo partiamo alle 9.20 per l’Orecchietta Tour 2008 – Giro del Salento. Ci fermiamo in diversi luoghi della provincia di Lecce, tra cui la masseria di Torcito, Melpignano, Galatina, la masseria di Nardò, Gallipoli (pausa pranzo), Lido Marini, Santa Maria di Leuca (vedi sopra la foto di gruppo), Gagliano del Capo, Tricase (Quercia Vallonea) e Castro. Rientro in hotel-villaggio di Alimini-Otranto alle 19.50. Il giorno dopo anticipiamo, a causa del maltempo, il rientro a Roma partendo alle 9.30 da Otranto. Pioggia tra Lecce e Brindisi poi dopo una sosta pranzo all’Autogrill di Bari continuamo fino a Roma, con due soste carburante, arrivando alle 18.

Vedi le foto del Mototour su flickr

Flickr di Gilbi
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