Archivi per la categoria ‘Aviazione’

Staccando l’ombra dal cielo

Dedicata a tutti i colleghi che volano ed hanno volato l'MD80

Anni fa lessi un libro di Daniele del GiudiceStaccando l’ombra da terra” questo titolo mi ha ispirato subito il nome da dare a questa foto a mio modo di vedere unica e irripetibile. La voglio dedicare a tuti i colleghi che volano ed hanno volato il “Cane Pazzo” e perchè no, a tutti gli appassionati del Maddog meno fortunati di noi che però si consolano con il Flight Simulator. Buon 2011 a tutti!!!

P.S. Il libro è molto bello, lo consiglio a tutti gli appassionati del Volo.

Un modellino non tanto ino!

L’aereomodello radiocomandato più grande del mondo!!

Nuovo sito web del CAP Lazio

Immagine del sito web CAP Lazio

E’ online il nuovo sito web da me disegnato e creato del CAP Lazio (Costruttori di Aeromobili Amatoriali e Storici).
La Federazione Italiana Costruttori di Aeromobili Amatoriali e Storici, di seguito denominata Federazione dei Club Aviazione Popolare (F.C.A.P.), è la diretta emanazione dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA COSTRUTTORI AMATORI D’AEREI. Leggi il resto di questo articolo »

Il rap dello steward!!

S’è fatto un’Alitalia in casa “Aerei come tram: si sale con l’abbonamento”

di Stefano Lorenzetto da il giornale.it
Quando nel 2006, poco piùchetrentenne, portò a sua madre Maria Teresa, 64 anni, una parte dei primi risparmi – 100.000 euro, mica bruscolini-si sentì redarguire con asprezza calabra: «Dove li hai presi? Restituiscili subito!». Lui desiderava regalarglieli, ma lei pensava che fossero frutto di malaffare. Ci volle del bello e del buono per convincere la donna che erano invece il provento di un ottimo affare, il migliore che Antonino Delfino abbia mai combinato in vita sua: una compagnia aerea. Mentre il nordista Roberto Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture, si straccia la grisaglia perché la rinata Alitalia non ha perso la brutta abitudine di fargli pagare 325,80 euro il volo di sola andataRoma-Milano, il sudista Delfino ha trovato la quadra, direbbe Bossi: 55 euro, non un centesimo in più. Tariffa unica valida non solo per la rotta che collega le due capitali d’Italia ma su tutto il territorio nazionale: 55 euro il Roma-Genova, 55 euro il Roma-Venezia, 55 euro il Roma-Torino, 55 euro il Roma-Lamezia Terme, 55 euro il Palermo-Catania. A partire da fine mese, giorno più giorno meno, salvo intoppi. «L’ho chiamata Love cost, anziché low cost, perché a me pare propriounamoredi tariffa», scalda i motori sulla pista di rullaggio. Continua su ilgiornale.it

Il riporto di un(a) collega

Il riporto di un(a) collega, ovvero tutto un altro mondo!

Interessante racconto di un(a) collega che ha vissuto da passeggero l’emergenza del volo US1549 LGA-CLT concluso senza vittime e feriti gravi con un ammaraggio nel fiume Hudson a New York il 15/1/2009.

Il pilota è il F/O Susan O’Donnell vola per American Airlines su B767 con base New York La Guardia. Risiede con la sua famiglia a Winnsboro, South Carolina. Susan è un ufficiale della Marina degli USA, assunta in AA nel febbraio del 1990. Ha volato su 727, F100, A300 aed ora su B767. Clicca qui per leggere il racconto.

US Airways A320 ammara nell’Hudson

Ammaraggio US Airways US1549 - 15 gennaio 2009

Ammaraggio US Airways US1549 - 15 gennaio 2009

Il volo US1549 effettuato con Airbus A320 N106US, da New York La Guardia a Charlotte NC, è ammarato nel fiume Hudson a New York dopo circa 6 minuti di volo alle 3.40 pm EST (21.40 ora italiana) di oggi 15 gennaio 2009.
I piloti hanno dichiarato emergenza comunicando di aver attraversato uno stormo di uccelli che danneggiavano entrambi i motori, costretti così a condurre l’Airbus nell’acqua gelida del fiume, unica scelta possibile vista la quota non ancora sufficiente per poter avere distanza di planata sufficiente a raggiungere l’aeroporto di partenza. Infatti in questi casi rimane appena il tempo per dedicare l’attenzione al recupero dell’impianto elettrico, al tentativo di riavvio dei motori, alla spressurizzazione e chiusura dellle valvole dell’impianto di condizionamento/pressurizzazione dell’aeroplano e all’annuncio a equipaggio di cabina e passeggeri di prendere posizione per un ammaraggio, Il resto dell’attenzione è dedicata da parte del al pilotaggio e alle comunicazioni esterne con i controllori di volo. A bordo 146 passeggeri, 2 piloti e 3 assistenti di volo. Tutti sono usciti dall’aeromobile dopo l’ammaraggio soccorsi dai battelli in navigazione sul fiume. L’investigazione della NTSB (l’agenzia per la sicurezza del volo americana), svolgerà l’investigazione per l’accertamento delle cause ufficiali dell’incidente.
Per aggiornamenti airdisaster.com

Un volo “pulito” come l’olio

da ilcorriere.it di Emanuele di Pasqua

In Nuova Zelanda è stato effettuato il primo volo utilizzando come carburante olio vegetale

(Ap)

(Pv)

NUOVA ZELANDA – Utilizzare carburanti non derivati dal petrolio per un aereo è possibile: lo dimostra l’esperimento della compagnia aerea di linea australiana Air New Zealand che ha scelto, per alimentare parzialmente uno dei quattro motori del proprio jet Boeing 747, un combustibile derivato dall’olio di semi del Jatropha curcas. L’olio vegetale viene estratto da questa pianta tropicale con un promettente futuro come biocombustibile grazie alla transesterificazione, un processo chimico di raffinazione. IL TEST – Il volo «pulito», durato due ore, è andato a buon fine, confortato dalla rassicurante presenza di tre motori tradizionali, per ovvi motivi di sicurezza. Secondo gli esperti però l’olio vegetale ha tutti i numeri per non essere da meno dei metodi classici e dovrebbe garantire addirittura prestazioni migliori rispetto ai derivati del petrolio. L’esperimento, di cui racconta la Bbc, è destinato comunque a fare storia, trattandosi del primo che esce dai laboratori e debutta su un velivolo di linea. Anche se già a febbraio la Virgin Atlantic aveva effettuato un test su un proprio velivolo utilizzando un carburante derivato da una miscela di noci brasiliane e noci di cocco. IL FUTURO DEL BIO – L’olio di semi del Jatropha curcas appartiene alla famiglia dei biocarburanti di seconda generazione, che garantiscono emissioni di gran lunga inferiori a quelli di prima generazione, come l’etanolo. Secondo l’Air Transport Association entro il 2017 un decimo dell’aviazione si alimenterà grazie al bio. Emanuela Di Pasqua

31 dicembre 2008

Saluto di un cliente

da Lettere al Corriere di Sergio Romano

Forse per l’ultima volta ho volato Alitalia da Roma a Catania. Il comandante ci ha salutati, in piedi, scusandosi per il fatto che l’aereo non era perfettamente pulito a causa della carenza di personale, ma ciò nonostante si era preso la responsabilità di accettare l’aereo ed effettuare il volo. In attesa di partire ha poi percorso silenziosamente il corridoio come, mi è sembrato, accomiatandosi dai suoi passeggeri. Vorrei ringraziare quel comandante perché ha saputo involontariamente lasciare in me e forse in altri l’immagine di quello che l’Alitalia è stata per molti di noi passeggeri: una compagnia rappresentata da equipaggi preparatissimi, professionali, efficienti, cordiali e disponibili alle esigenze dei passeggeri e, a volte, anche ai loro capricci.
Sono stati veramente i migliori rappresentanti dell’Italia nel mondo.

Firmato XXX

P.S. Alitalia come marchio e livrea non scomparirà, i passeggeri continueranno a volare Alitalia, ma sarà una compagnia molto ridotta in flotta e rete commerciale con un progetto, allo stato attuale, con poca massa critica e finanziaria (lo sostiene giustamente lufthansa) che difficilmente produrrà sviluppo in un futuro a breve/medio termine.

Alitalia, nessuna concreta novità

da inviatospeciale.com

24 dicembre 2008

La giornata di ieri è stata densa di dichiarazioni, polemiche, comunicati, richiami e riunioni. Eppure, drammaticamente, per i lavoratori di Alitalia tutto resta come prima e non si vede alcuna soluzione alla violenza di una situazione di insostenibile e crudele precarietà.

Silvano Bernacchia, sindacalista di base della Filt Cgil in mattinata aveva dichiarato:”Rispetto alla situazione di ieri c’è stata un’evoluzione, abbiamo fatti dei passi avanti e per il momento non si prevedono assemblee dei lavoratori all’aeroporto di Fiumicino. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi che dovrebbero emergere con l’incontro previsto oggi alle 17 al centro direzionale di via della Magliana tra i sindacati firmatari, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl, e i rappresentanti di Cai”.

Corteo nel terminal B

Bernacchia non ha spiegato quali passi avanti si siano fatti, ma pochi segnali in verità lasciavano prevedere un’inversione di tendenza nella poltivca di assunzione del personale da parte della ‘cordata patriottica’. I disagi di ieri, che i Media hanno addebitato ai dipendenti di Alitalia senza spiegare quali erano i motivi reali della protesta, hanno indotto gli abitanti del Palazzo all’esercizio della dichiarazione.

Si è immediatamente distinto il ministro anti-fannulloni Brunetta: “I lavoratori di Alitalia che hanno partecipato ieri alle assemblee a Fiumicino, causando la cancellazione di un centinaio di voli, devono farsene una ragione, le compagnie aeree sono settori privatizzati in concorrenza” e devono smetterla perchè “con questa crisi scioperare è da irresponsabili”.

Il responsabile della Funzione pubblica ha aggiunto: “E’ finita l’epoca in cui Alitalia perdeva due milioni al giorno. Non è stato licenziato di fatto nessuno, se ne devono fare una ragione” precisando poi che “in questa fase i sindacati confederali hanno meno responsabilità di quelli professionali. Riflettete, la gente non è con voi”. Infine ha invocato, come da copione, “la mano dura”.

Con Brunetta una motitudine di politici di tutti gli schieramenti hanno rilasciato comunicati di ogni tipo.

L’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc), vicina alla Uil, ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare l’interruzione di pubblico servizio dei dipendenti dell’Alitalia che ieri hanno partecipato alle assemblee spontanee. L’associazione ha apprezzato “l’intervento tempestivo della Commissione di garanzia per gli scioperi” e si augura che a questa presa di posizione nette faccia seguito, di concerto col Prefetto, la precettazione dei lavoratori che hanno causato il blocco e i conseguenti disagi sui voli”. “E’ assurdo e vergognoso che si adottino queste forme di protesta in prossimità delle feste natalizie, quando il flusso di viaggiatori è di molto superiore alla media”, ha aggiunto il presidente dell’Adoc Carlo Pileri.

Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, in un’intervista a ‘La Stampa’ a proposito delle assemblee indette dai dipendenti aeroportuali di Alitalia ha detto: ”Non è nè possibile nè tollerabile. Sono state violate tutte le leggi e i comportamenti sindacali, dando un immenso danno alle famiglie e all’immagine del Paese. Spero in sanzioni adeguate. L’Enac può sanzionare la compagnia: probabilmente saremo obbligati a farlo, ma in questo caso non mi sento di imputare niente ad Alitalia. Ma si possono sanzionare i lavoratori direttamente. I sindacati non possono consentire che cose di questo genere avvengano sotto Natale; e al governo, con il ministro dell’Interno, spetta il potere di precettazione”. Comunque, ha sottolineato il presidente dell’Enac, ”andrò fino in fondo, e verranno fatte istruttorie per capire”.

In tutti questi casi quello che stupisce è l’assoluta incapacità a comprendere le ragioni che hanno generato la protesta.

Anche il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti è intervenuto sulla vicenda: ”Siamo molto preoccupati sia per i disagi ai passeggeri, sia per la fragilità che ogni giorno dimostra il piano messo in campo. La colpa è soprattutto di chi ha impostato questa operazione. Come è noto non siamo stati mai coinvolti dal governo nella vicenda Alitalia-Cai, ma malgrado questo siamo sempre stati con la Regione soggetti attivi e abbiamo messo da parte anche delle risorse se serviranno. Sembra che non si riesca a uscire dal tunnel o se lo si fa, avviene con fatica e con costi immensi sottratti alle Politiche di sviluppo”.

Zingaretti, esponente del Pd, colto da amnesia, ha dimenticato le dichiarazioni del segretario del suo partito, Walter Veltroni, che all’indomani della firma dell’accordo se ne assunse la paternità. Se la Provincia di Roma non è stata “coinvolta” lo è stato il Pd e l’esponente politico dovrebbe ricordarlo.

Insomma, l’idea di schierarsi con una presunta maggioranza di italiani in difesa dei ‘viaggiatori del Natale’, perchè la politica fondata sul sondaggio ha vinto su quella costruita sui Diritti, ha spinto il Palazzo, senza distinzione di area, ad ignorare i drammi personali di migliaia di donne ed uomini  che passeranno le festività senza stipendi e senza sicurezze per il futuro.

Nella mattinata nei pressi di Piazza di Spagna, nel cuore di Roma, alcune decine di assistenti di volo e piloti avevano voluto manifestare ai cittadini il proprio disagio. Con loro numerosi sindacalisti di Sdl. Tuttavia era evidente, anche nel numero dei partecipanti, che la stanchezza, le aggressioni di gran parte dei Media e la solitudine nella quale sono stati lasciati da tutti, con l’eccezione dell’Italia dei valori e del segretario di Rifondazione, Ferrero, pesino ed abbiano generato un diffuso senso di tristezza e disillusione.

I partecipanti all’iniziativa romana si sono raccolti intorno ad un alberello di Natale, che al posto delle colorate decorazioni tradizionali, aveva le lettere di comunicazione della cassa integrazione. Un piccolo gruppo di persone, mescolate tra decine di romani impegnati nell’acquisto degli ultimi regali, che però sapevano ancora nutrire in sè stessi il desiderio e la volontà di reisitere ad uno dei più brutti capitoli nella storia sindacale italiana. Erano persone che stavavo dedicando il proprio tempo a tutti i colleghi che a casa soffrono immobili, vittime di un gioco al massacro del quale è difficile comprendere senso e necessità.

L’Sdl in riferimento alla discussione di queste ore sull’orario di lavoro, con una lettera inviata a Berlusconi, al sottosegretario Letta ed ai ministri Sacconi e Matteoli, ha domandato perchè “non si possa riconsiderare la nostra proposta di applicazione del part-time per risolvere, almeno in parte, le forti criticità derivanti dalle dimensioni di un’azienda, la CAI, che prevede l’assunzione soltanto del 50 per cento del personale precedentemente impiegato da Alitalia”.

In serata era ripreso l’incontro tra sindacati firmatari e Cai sui criteri di assunzione nella Nuova Alitalia. ”Mi auguro ci siano margini di trattativa – aveva detto il segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi prima della riunione – serve più che altro la volontà politica. Cai deve tornare indietro, entro stasera, perchè il Paese non può essere attraversato in questi giorni di festività, da ci che è successo ieri”, riferendosi alle assemblee dei lavoratori che hanno provocato cancellazione di voli e disagi a Fiumicino. Secondo il dirigente della Filt, ”c’è una grandissima incompetenza o malafede nell’applicazione delle intese sottoscritte a Palazzo Chigi”. Per Rossi ”è tutta colpa di Cai”.

A conclusione dell’ennesimo incontro fonti sindacali hanno dichiarato che si era parlato di personale di terra, con qualche apertura da parte di Cai sulle operazioni di imbarco e sbarco bagagli e sulla manutenzione pesante. Riguardo al primo comparto, i sindacati hanno fatto fanno sapere che la ‘cordata patriottica’ avrebbe assicurato la possibilità di assumere a tempo indeterminato gli operai che non avevano ancora ricevuto le lettere di assunzione o che erano stati assunti a tempo determinato. I sindacati sospettavano che alcune attività potessero essere presto esternalizzate. Si vedrà oggi se Cai, come sembra abbia comunicato, invierà le prime lettere di assunzione ai lavoratori ‘dimenticati’. Stesse rassicurazioni sarebbero state date sulla manutenzione. Sulla pulizia di bordo, invece, non si è raggiunta alcuna soluzione. I sindacati confederali e l’Ugl, poi, hanno fatto sapere che ci sarà una nuova riunione il 30 dicembre. Di piloti e assistenti di volo, forse tra i nodi centrali dell’intero affaire, non si è parlato. Pur non avendo alcuna rappresentatività nei comparti di volo Cgil, Cisl, Uil e Ugl dovrebbero affrontare l’argomento prima della fine dell’anno. Lo stillicidio di incontri e riaggiornamenti, in ogni caso, mostra quanto sia difficile convincere Cai al rispetto degli accordi.

Da domani InviatoSpeciale, tra le poche voci che hanno provato a raccontare la storia vera di Alitalia, dovrà sospendere le pubblicazioni per importanti lavori di manutenzione sul sito. Il giornale, però, nei limiti delle possibilità tecnologiche imposte dall’upgrade, continuerà ad occuparsi di questi cittadini del cielo, forse i veri “eroi” di un mondo del lavoro che sta subendo in tutte le sue articolazioni uno degli attacchi più pesanti in tutta la storia repubblicana.

A loro ed a tutti quelli che oggi subiscono la cassa integrazione, la precarietà e la paura per la perdita del posto di lavoro, InviatoSpeciale fa gli auguri non solo per il Natale, ma per un futuro nel quale i diritti tornino ad essere rispettati, insieme alla dignità della persona umana.

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